“Ho realizzato il mio sogno” – Intervista a Fabrizio Arigoni, General Manager e Artistic Director di Paris Show-Bizz, Lugano

“Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli”,

Walt Disney

DREAMagent è nata dalla convinzione che sono i sogni a far vibrare l’essere umano e che la loro realizzazione apporta felicità non solo a colui che lo vive ma come per un magico procedimento anche a coloro che lo circondano, sia nella vita privata che in quella professionale. I coach di DREAMagent accompagnano chi ne sente il bisogno verso la realizzazione degli stessi. Con una serie di interviste a delle persone che hanno saputo realizzare un sogno particolarmente significativo per loro, vogliamo portarvi un concreto esempio del fatto che trasformare il proprio sogno in obiettivo chiaro e raggiungibile è fattibile e porta enormi soddisfazioni.

Intervista a Fabrizio Arigoni, General Manager e Artistic Director di Paris Show-Bizz, Lugano

Intervista di Sabrina Migani, 24.03.2016

Fabrizio Arigoni ha trasformato il suo sogno da bambino nel suo lavoro e in più realizza sogni di migliaia di persone ad ogni suo entusiasmante spettacolo.

Fabrizio, sei General Manager e Artistic Director di Paris Show-Bizz, agenzia di spettacoli con sede a Lugano, Parigi e Barcellona che hai tu stesso fondato nel 2002. Ci puoi dire esattamente in cosa consiste il tuo lavoro?

“Consiste nella produzione di spettacoli, che si ispirano al circo, al cabaret, al teatro, spaziando nell’universo della fantasia, magari ascoltando le idee un po’ confuse del richiedente e mettendole in scena con balletti, acrobati, cantanti, attori e miscelando il tutto per poi stupire il pubblico.

Si lavora sotto la tenda di un circo, nella pista di un cabaret, o sulle tavole del palcoscenico, ma non ci sono limiti, anche il prato davanti al lago è stato il protagonista e la scenografia di miei spettacoli, come pure prossimamente lo sarà un garage.

Organizzo eventi grandi e piccoli con cene costellate di sorprese, ma lo show è il nostro piatto forte.”

Che cosa rappresenta per te sognare nella vita?

“E’ una cosa di estrema importanza: senza sogni da realizzare la vita è monotona, piatta, senza entusiasmo. Cercare di realizzare i tuoi sogni, anche solo in parte, fa sì che ogni giorno sia pieno di voglia di vivere, anche quando passi un momento difficile lo superi più facilmente, almeno questo è ciò che penso io.”

E tu hai realizzato il tuo sogno?

“Sì certo, ma solo in parte. Così io non mi fermo mai, non ci riesco, voglio sempre rinnovare, migliorare, aggiungere nuove esperienze.”

Come sei arrivato fin qui ?

“Il circo è stato il mio punto di partenza: a 5 anni vidi per la prima volta il circo e ne rimasi letteralmente folgorato, i miei giochi erano sempre riferiti a quel mondo. All’età di 16 anni, conobbi i giovani Knie e feci ogni anno, per circa 10 anni, le vacanze con loro in tournée, conoscendo trucchi del mestiere, artisti di grande classe e destrezza, clowns, e mi appassionai ai cavalli.

Poi mi misi a fare il clown bianco con un gruppo di amici, ma nel frattempo frequentavo la società di ginnastica di Lugano per imparare a gestire il mio corpo. Non mi fermai, presi corsi di acrobazia, di danza, montai a cavallo per anni, e poi dalle mie esperienze artistiche trassi ciò che più sapevo fare: iniziai a girare con un gruppo di spettacolo, formato da me, con ballerine impiumate e piene di lustrini e io quale acrobata porteur, sostenendo con eleganza e forza la mia partner, che roteava tra le mie braccia.

Tutt’ora, ecco che con l’accumularsi degli anni, di esperienze in tutta Europa, e con un bagaglio tecnico importante, supportato da più di 450 costumi di manifattura assolutamente professionale, mi presento con il mio PARIS SHOW-BIZZ.”

  

Questa mattina ho infatti avuto la fortuna di visitare quella che tu chiami “la caverna di Alì Babà”, e sono rimasta meravigliata nello scoprire uno spazio magico all’interno del quale fantastici e lussuosi costumi dai mille colori, scintillanti di strass, paillettes, piume … ma anche sfarzosi copricapo, scarpe da ballo, lunghi tessuti ricamati, grandiose ali…aspettano solo di spiccare il volo nel prossimo spettacolo. Dei veri capolavori! Fabrizio, facci sognare un po’… ci racconti un aneddoto che ricordi con particolare piacere?

“Beh ne avrei molti, ma uno è particolare: il primo vero costume da clown bianco, totalmente lustrinato, che avevo comperato da Bruno Stuz, uno dei migliori clown bianchi del tempo, fu per anni indossato da me. Un ragazzino che adorava vedere spettacoli di circo e che frequentava i miei corsi di ginnastica, mi chiedeva di vederlo ogni volta che ci incontravamo. Per lui era come un prezioso tesoro, da toccare e ammirare.

Passarono gli anni, lavorammo anche assieme negli show, poi lui maturò e con il tempo divenne adulto: ormai, il piccolo timido ragazzino era diventato un attore, un clown, poliedrico e conosciuto nel mondo dello showbusinnes. Diresse come regista uno dei più grossi circhi mondiali, il Cirque du Soleil e mi invitò alla prima. Arrivai a Montreal con il mio vecchio costume in valigia e dopo lo show, davanti a tutti gli artisti, io glielo regalai, lui si mise a terra seduto accarezzandolo, e con gli occhi pieni di lacrime, restò in silenzio, coccolando il suo trofeo; per un attimo lo rividi come molti anni prima, un bimbo!!!

Da quel giorno lui ne ha fatta di strada e tutti lo conoscono, regista degli spettacoli come la chiusura delle Olimpiadi di Torino, quelle di Sochi, e di successi in tutto il mondo: lui è Daniele Finzi Pasca.”

Durante la tua carriera hai potuto lavorare con grandi nomi del circo e del cabaret internazionale. Ci vuoi raccontare?

“Si è vero, con Daniele Finzi siamo come fratelli e stiamo ancora collaborando, ma ho lavorato anche in televisione con Dalida, Daniela Poggi, Valeria Marini, Maria Concetta Serio, attrice napoletana di Eduardo De Filippo, Kabir Bedy; poi con ballerini dell’Opernhaus di Francoforte, del Lido di Parigi, del Moulin Rouge. Nel circo  ho lavorato con la famiglia Knie per molti anni, col circo Nock, Starlight Gasser, Nando Orfei, eccetera.. e da ognuno di loro io ho staccato un pezzettino del mestiere, ho rubato segreti, perché ognuno di loro mi ha dato consigli preziosi che custodisco gelosamente, per poterli usare nel bisogno.”

Se ho capito bene, anche le aziende e i privati possono approfittare della tua expertise, oltre a partecipare a questi tuoi spettacoli. Che cosa proponi?

“Sì è vero, siamo specializzati nell’animare convention, serate di gala, compleanni, feste di Natale, di carnevale o San Silvestro.

Il nostro fiore all’occhiello è Apollo Palace, un’elegante tensostruttura, con dinner show, che spero davvero poter riportare a Lugano nel periodo di Natale, così che le ditte ticinesi, possano celebrare le feste con una serata indimenticabile con il personale o i loro migliori clienti.

Oppure per una famiglia, che si vuol regalare una serata stupenda, attorniata da ballerine, acrobati, piume e paillettes come vuole tradizione nel periodo più bello dell’anno.”

Fabrizio, ti ringrazio ancora per la tua calorosa accoglienza di questa mattina e per avermi aperto le porte di questo mondo scintillante. Ti auguro che il tuo sogno continui a portarti tantissime soddisfazioni!

Seguite Fabrizio Arigoni sulla sua pagina Facebook: Paris Show-Bizz.

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