Counselling o Coaching? Differenze e similitudini

Qualche anno fa avevo messo una nuova pubblicità tutta colorata sulla mia automobile. All’uscita dall’atelier, mi si avvicinò il proprietario del laboratorio accanto. Sorridendo disse: “bèl, bèl, l’è propi bèl!”. Lo ringraziai compiaciuta, mentre lui concentrandosi, strizzando gli occhi e corrugando la fronte mi chiese:  “ma, cosa vuol dire, coaching?”

Diverse volte mi sono resa conto che alcuni potenziali clienti non sapessero cosa fosse il coaching, ma poi tutto si è ulteriormente complicato… sono diventata un Counsellor… e strizzamento di occhi e fronti corrugate sono aumentate esponenzialmente 😉

 

Entrambe le professioni divergono da quelle di consulente o insegnante per la loro neutralità:  non impongono soluzioni ma sostengono la responsabilizzazione del cliente. 

Il Coach:

Chi sceglie l’aiuto di un coach, ha un obiettivo preciso : il Coach lo veicola verso la sua meta aumentando la performance, aiutando a trovare nuove soluzioni e metodi alternativi, mettendo in luce talenti, motivando e sviluppando le capacità dell’individuo per prestazioni più efficaci.

Può, ad esempio, aiutare un titolare a focalizzarsi sui progetti a lui essenziali, analizzare il funzionamento di un team e riorganizzarlo, imparare a gestire meglio i propri tempi di lavoro e bilanciare l’equilibrio vita-lavoro, assumere le persone giuste, avere dei collaboratori motivati e proattivi, fissare degli obiettivi in modo corretto e realizzarli, aumentare la qualità del lavoro.

Il Counsellor: 

La citazione di Timothy Gallwey, educatore ed esperto tennista, che affrontò il coaching sportivo dal punto di vista delle emozioni e dei pensieri del giocatore, mi porta al collegamento con il counselling. Egli disse:

 

il rivale che si ha dentro la propria testa è più spaventoso di quello che si trova dall’altra parte della rete”.

 

Per evitare che alcune difficoltà personali profonde rendano gli interventi di coaching meno efficaci nel tempo, è necessario un esperto che sappia accompagnare la persona con metodologie diverse: il Counsellor può intervenire nel trattamento di crisi, nel chiarimento di conflitti, nella gestione di situazioni emozionali importanti, nelle problematiche relazionali e così via.  Risveglia le risorse del richiedente perché egli possa scegliere le proprie migliori soluzioni. 

 

In ogni caso, l’obiettivo comune delle due discipline è il miglioramento del potenziale umano, fondamentale per il benessere di persone e aziende!

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