Coaching “Che stress!…quali soluzioni per l’azienda?”

Promozione Salute Svizzera rileva annualmente degli indicatori relativi agli effetti dello stress da lavoro sulla salute degli occupati. I risultati del 2016 indicano che 1 lavoratore su 4 soffre di stress sul posto di lavoro e che lo stress costa ai datori di lavoro circa 5.7 miliardi di franchi ogni anno.

Lo stress è la malattia professionale attualmente più diffusa: non solo per quei lavori che si svolgono in presenza di fattori particolari oppure che richiedono pressioni e carichi intensi; bensì anche per tutti gli altri lavori, nel momento in cui si presentano determinate condizioni che non valorizzano le risorse delle persone o si scontrano con le loro capacità.

Ho lavorato per diversi anni quale Project Manager nell’organizzazione di congressi  e mi sono trovata periodicamente in condizioni fortemente stressanti a causa di grandi quantità di lavoro da svolgere e orari molto intensi (per diversi mesi consecutivi) senza poter usufruire di sufficienti momenti di riposo. Forza fisica, lucidità mentale, tenacia e entusiasmo tipici della giovinezza mi permettevano di far fronte a questi carichi lavorativi prendendo solo qualche breve giorno di riposo a fine evento.

Ma perché in alcune persone si struttura uno stress cronico negativo mentre in altre no? Perché, per esempio, con il passare del tempo, la mia resistenza a carichi di lavoro e orari pesanti è diminuita?

Il punto più importante è comprendere come si passi da uno stress di tipo “benefico” (per il quale l’organismo si mette in condizioni di reagire a eventi esterni che devono essere affrontati e risolti in breve tempo) a uno di tipo cronico che produce effetti estremamente dannosi di squilibrio dell’organismo.

Gli esperti parlano di un “filtro” tra lo stress e il soggetto. Se il filtro non è funzionante, i lavoratori sottoposti ad una situazione stressante, cadranno in uno stato di stress cronico, di logoramento ed esaurimento, senza più poter reagire pienamente e con efficacia a ulteriori sollecitazioni.

La spirale negativa porterà la persona a cercare soluzioni dannose nel tentativo di sentirsi meglio, magari ingerendo alcol, fumando di più, lavorando di più, bevendo sostanze eccitanti, o altro, causando uno stato di attivazione continua e procurandosi lui stesso degli stimoli stressanti esterni.

Per quanto mi riguarda, la spirale negativa si manifestava in una dipendenza da lavoro: ero diventata una “workaholic”. Il nostro corpo però ci lancia numerosi segnali, informandoci che è ora di cambiare. E così io ho fatto, avviandomi verso una vita più rispettosa della mia natura più profonda.

Ma come evitare che questo “filtro” si logori e che in azienda si creino situazioni tali da mettere alla prova anche il più “solido” dei lavoratori?

Per prima cosa è utile integrare sistemi di valutazione per tenere sotto controllo la situazione (cfr. il servizio offerto da Promozione Salute Svizzera).

È necessario intervenire riorganizzando quei dipartimenti che saranno valutati “a rischio” e mettendo in atto una politica di prevenzione che vada ad agire contemporaneamente su mente e corpo delle persone.

Incentivare i collaboratori a prendere cura del proprio benessere seguendo per esempio un’attività sportiva e di rilassamento adeguata, o acquisendo strumenti per la gestione dei pensieri e degli stati emotivi, seguendo un percorso per gestire nel miglior modo l’equilibrio vita-lavoro o facendo intervenire un massoterapista specializzato nel riequilibrio dell’omeostasi del corpo (e mente), sono solo alcune delle metodologie molto utili che possono essere praticate anche all’interno dell’azienda.

Il supporto di un esperto in questo tema è consigliabile per trovare le soluzioni adeguate. Vi consiglierà le migliori metodologie di intervento per un reale ritorno all’equilibrio, della persona e dell’azienda.

Contattateci per più informazioni.

Fonti:

Promozione Salute Svizzera

“Stress e Vita”, a cura di Francesco Bottaccioli, ed Tecniche Nuove

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

1
×
Salve,
Posso aiutarti?