Ma quante intelligenze abbiamo? – di Anselmo Maestrani, Life-coach

«Se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Matteo 18,3)

Ma quante intelligenze abbiamo?

Cari genitori,

Gerald Hüter, a mio modesto modo di vedere, uno die neurologi più progressisti d’Europa, ci invita da alcuni anni a rivisitare l’approccio all’ educazione scolastica dei nostri bambini, a suo avviso sorpassato. La stessa è ancora basata sul pensiero dell’industrializzazione, del profitto e della concorrenza.  Stiamo vivendo un cambiamento di paradigmi, che a volte possono spaventare. Eppure è giunto il tempo di affrontare gli stessi ed accettare che diversi metodi istituzionali vadano completamente rivoluzionati. Il professor Hüter è dell’opinione che invece di aiutare i nostri bambini con una tale educazione, li prepariamo ad un mondo che presto sarà scomparso e si ritroveranno persi e scoraggiati.

Questo sistema è basato sull’idea del quoziente di intelligenza verbale e matematico e su di esso veniamo giudicati. E da lì veniamo spronati o a sviluppare ciò di cui siamo già dotati o a migliorarci se non raggiungiamo la norma. Non solo costringiamo i bambini a stare seduti tutti il giorno, ad annoiarsi a morte con materie e letture di libri a molti di loro indifferenti, ma in più, la loro fantasia, fino a prima dell’inizio della scuola così sviluppata e vivida, viene castigata appena il maestro scopre uno dei suoi allievi a „sognare ad occhi aperti“. Lentamente ci viene tolto uno dei poteri più significativi per la creatività ed il successo: la fantasia, appunto!

Che la nostra idea di educazione vada adattata alle nuove esigenze mi sembra abbastanza logico e mi sorprendo nel constatare questa poca volontà al cambiamento. Nel frattempo pure il modello di quoziente di intelligenza è ormai sorpassato e, ai due tipi di intelligenza appena citati, se ne sono aggiunti altri cinque. Questo grazie alle ricerche degli ultimi anni sul nostro cervello. Sono sorprendenti le scoperte fatte fino ad ora, e sorrido pensando che, solo fino a pochi anni fa, si pensava che il cervello si atrofizzasse con il passare del tempo. Si è rivelato essere il contrario!

Ma osserviamo brevemente queste sette intelligenze (sono curioso di vedere quante altre se ne aggiungeranno in futuro):

Intelligenza verbale o linguistica: coloro che sono datati di questa intelligenza dimostrano un’abilità innata ed esprimersi sia verbalmente che nella scrittura. Questo tipo di persona ha un’abilità a comprendere il punto di vista degli altri.

Intelligenza matematica o logica:  possiedono il talento di trovarsi a loro agio con la matematica e la logica. La loro perspicacia li aiuta a risolvere problemi molto complessi, dividendoli in piccoli compiti fino alla risoluzione.

Intelligenza cinestetica: questi individui si esprimono facilmente con l’espressione del loro corpo. Dimostrano un senso molto sviluppato dello spazio, distanza, profondità e grandezza. Possono così con enorme controllo del loro corpo esprimere movimenti con precisione e facilità.

Intelligenza spaziale: chi è dotato di questa intelligenza ha l’abilità di creare, immaginare e disegnare immagini 2D e 3D! Questo profilo di intelligenza permette a questo gruppo di inventare oggetti che molti altri credono impossibili.

Intelligenza musicale: le persone con questo profilo hanno l’abilità di ascoltare dei suoni o della musica e riconoscerne la composizione (come l’orecchio assoluto). Tali individui creano facilmente armonie e canzoni e il più delle volte riescono ad apprendere a suonare uno strumento solo ascoltando un brano musicale.

Intelligenza interpersonale: ci viene spesso detto che si nasce leader. Infatti le persone in possesso di intelligenza interpersonale sono molto pratiche e hanno un senso di responsabilità molto sviluppato. Sono calme, sanno ascoltare e parlare ma soprattutto hanno il potere di influenzare gli altri con le loro conoscenze.

Intelligenza intrapersonale o spirituale: questi idividui sono profondamente connessi con se stessi ed il mondo che li circonda. Normalmente molto riservate riscuotono grande ammirazione dai loro pari. Uniscono il mondo materiale con quello spirituale. È l’intelligenza più rara fra le intelligenze fino ad ora conosciute.

Immaginatevi quale sollievo per me scoprirmi in una di queste intelligenze e capire tutte le lotte del passato per migliorarmi in quelle intelligenze che venivano considerate rilevanti. Un sollievo sì, ma anche un complesso processo per sostenere e sviluppare la mia „nuova“ intelligenza lontano dalle aspettative altrui.

Mi auguro un futuro dove i genitori prima riconoscano di quale intelligenza siano dotati i loro figli e li spronino a coltivarla in collaborazione con un sistema educativo che saprà pure fare questa scelta.

Questo mio breve articolo vuole incitarvi ad una riflessione e, perchè no, a dei primi passi effettivi in questa direzione.

Di cuore,

Anselmo Maestrani*

 

(*) Biografia dell’autore:

Dopo aver lavorato per diversi anni nel settore delle risorse umane come responsabile del personale, mi sono appassionato a tutto quello che ha a che fare con le potenzialità di crescita del singolo (e di conseguenza delle aziende). Nel corso della mia formazione mi sono interessato a diversi strumenti: scientifici, psicologici e spirituali, che ci possono essere d’aiuto nel nostro cammino verso la trasformazione desiderata. Durante la mia preparazione al coaching ho ad esempio sperimentato tecniche come il training mentale, la psicologia moderna e la PNL – Programmazione Neuro Linguistica. Alla fine del mio percorso il mio interesse si è concentrato su metodi meno razionali ma ricchi di potenzialità ancora troppo poco studiate: il Narrative Coaching, lo Storytelling, la meditazione e la psicologia dei tarocchi. Il mio ruolo di Coach consiste nel riuscire ad accedere a queste risorse individuali inespresse utilizzando – tra quelli esposti qui sopra – i metodi che siano i più adatti al cambiamento di ognuno. Sono convinto che attraverso questi metodi possiamo stabilire una solida base per costruire un futuro personale e collettivo più sereno sia dentro che fuori di noi.

 

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